L’anima gentile di Ermanno

di Elisabetta Mirarchi*

Lo ricordo bene il mio incontro in pieno agosto con Ermanno Olmi. Quel giorno a Milano la colonnina segnava quaranta gradi, neanche un alito di vento, aria irrespirabile. Con me l’operatore Manuel Trombini ben felice di esserci. Ci ripagava la prospettiva di avere un appuntamento con il regista che, oltre ai grandi capolavori cinematografici, aveva realizzato un documentario denso di poesia, interamente dedicato al Po. Partendo dalle sorgenti fino alla foce, con “Lungo il fiume”( 1992) Ermanno Olmi attraversa 652 chilometri di monumentale bellezza…. Un viaggio ecologico che è anche una straordinaria occasione per riflettere sui temi a lui tanto cari: l’uomo, la natura, il progresso, la spiritualità.

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Susanna Tamaro, un debutto in salita

di Alessandro Mezzena Lona*

In giro per il mondo, “Va’ dove ti porta il cuore” ha venduto oltre 16 milioni di copie. E detto così, oggi, potrebbe sembrare l’inizio del racconto di una carriera trionfale. In realtà, per Susanna Tamaro affacciarsi al mondo dell’editoria, e farsi poi riconoscere come una scrittrice vera, non è stato affatto semplice.

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Il futuro della danza in Italia

di Amalia Salzano*

In Italia sono tantissimi gli allievi/e che si dedicano allo studio della danza. Ma quale è la situazione della formazione? Quali sono le possibilità per diventare danzatori e le reali prospettive di lavoro? La situazione della formazione è da anni al centro di un dibattito forte con le istituzioni. AIDAF, all’interno dell’AGIS, se ne occupa sin dalla sua fondazione.

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La “Festa dei matti”

di Mario Farneti*

La Festa dei Ceri, vista da un eugubino, non è uno spettacolo e non è folclore. È un atto necessario, che si ripete da quasi novecento anni: un rito che precede la storia scritta e la sorpassa.

Come le Tavole Eugubine, custodisce una legge più antica delle parole. Non è una festa per tutti: è degli eugubini. Non per orgoglio, ma per struttura rituale. Le Tavole lo dicono senza ambiguità: nei riti fondativi chi non è della città deve essere escluso, allontanato. Qui non si viene a guardare. Qui si appartiene.

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Accento tripolino

di Alessandro Caramis*

Sono nato a Roma nel 1977, da genitori entrambi originari di Tripoli: mia madre, figlia di una famiglia siciliana arrivata in Libia agli inizi della colonizzazione italiana nel 1911; mio padre discendente invece da una famiglia greca, giunta dall’isola di Hydra quando la città era ancora una provincia ottomana.

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Un leader per la pace e la felicità degli uomini

di Vittorio Pagliaro*

Un’intervista, di qualche tempo fa, che non è ancora documento storico perché viva espressione di cruda attualità. Con le sue domande Angelo Angelastro ha anticipato una verità odierna. Il Dalai Lama è tra gli ultimi maestri di macro-pensiero complessivo e visionario, in un’epoca di micro- leaderismo a corto raggio. Dove, ciascun capo, al di là delle dichiarazioni formali, tende al successo breve, incurante della prospettiva durevole.

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