Da quanto tempo non pensiamo al fiume come luogo per riconciliarci con la vita e con i suoi misteri? Da tanto, credo. Per me è sicuramente così. Vivo nella città del glorioso Tevere che solo fino a sessant’anni fa accoglieva centinaia di bagnanti e barcaroli. Ahimè, troppo lontano è oggi quel fiume dalla sua condizione primigenia, troppo lontano talvolta anche dalle normali regole della decenza.
Leggi l’articolo e guarda l’intervistaL’anima gentile di Ermanno
di Elisabetta Mirarchi*
Lo ricordo bene il mio incontro in pieno agosto con Ermanno Olmi. Quel giorno a Milano la colonnina segnava quaranta gradi, neanche un alito di vento, aria irrespirabile. Con me l’operatore Manuel Trombini ben felice di esserci. Ci ripagava la prospettiva di avere un appuntamento con il regista che, oltre ai grandi capolavori cinematografici, aveva realizzato un documentario denso di poesia, interamente dedicato al Po. Partendo dalle sorgenti fino alla foce, con “Lungo il fiume”( 1992) Ermanno Olmi attraversa 652 chilometri di monumentale bellezza…. Un viaggio ecologico che è anche una straordinaria occasione per riflettere sui temi a lui tanto cari: l’uomo, la natura, il progresso, la spiritualità.
Leggi l’articoloIl mio nome è Claudio (Abbado) – Parte prima
Ho avuto più occasioni di incontro con Claudio Abbado. A Bologna due volte, poi ad Alghero, infine a Francoforte. Ero sulle “tracce” del maestro da tempo, impegnato in una non facile impresa: vincere la proverbiale ritrosia che aveva sempre caratterizzato i suoi rapporti con giornali e televisioni. L’“inseguimento” fu, in fondo, meno problematico del previsto e in una splendida giornata di giugno la sua residenza estiva accolse me e la troupe per una lunga mattinata di lavoro. L’intervista doveva alimentare un corposo documentario (dal titolo “Claudio Abbado, un mito italiano” che potete vedere sul mio sito web cliccando qui …) e, dunque, la fretta fu bandita del tutto. Prevalse un clima rilassato e, starei per dire, dolce.
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