di Elisabetta Mirarchi*
Lo ricordo bene il mio incontro in pieno agosto con Ermanno Olmi. Quel giorno a Milano la colonnina segnava quaranta gradi, neanche un alito di vento, aria irrespirabile. Con me l’operatore Manuel Trombini ben felice di esserci. Ci ripagava la prospettiva di avere un appuntamento con il regista che, oltre ai grandi capolavori cinematografici, aveva realizzato un documentario denso di poesia, interamente dedicato al Po. Partendo dalle sorgenti fino alla foce, con “Lungo il fiume”( 1992) Ermanno Olmi attraversa 652 chilometri di monumentale bellezza…. Un viaggio ecologico che è anche una straordinaria occasione per riflettere sui temi a lui tanto cari: l’uomo, la natura, il progresso, la spiritualità.
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