Chi era Susanna Tamaro all’indomani del clamoroso successo di “Va dove ti porta il cuore”? Una intellettuale spocchiosa e magari anche un po’ scostante? Una donna superba e piena di sé? Niente di tutto questo. La scrittrice che di lì a poco avrebbe scalato le vette più alte della diffusione nel mondo di un testo del Novecento scritto in italiano era una giovane donna dal fare disteso e tranquillo, vestita di colori festosi, nient’affatto preoccupata di sentirsi snocciolare gli aspri rilievi che la critica aveva rivolto al suo libro.
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