13 ottobre: “Il doppio arcano” nella casa di Caravaggio!

E’ difficile che un romano proponga piazza Sant’Agostino a un amico in visita nella Città Eterna. Per un insieme di ragioni. Anzitutto non è un luogo famoso quanto piazza Navona o, poniamo, Fontana di Trevi. C’è poi un motivo di natura strettamente “urbanistica”: benché centralissima questa piazza non è attraversata dalle principali direttrici di percorso nell’antichissimo Campo Marzio. Infine, piazza Sant’Agostino è un severo quadrilatero, di non fulgida bellezza, immerso quasi distrattamente nella storia della Città Eterna. Alla quale, però, ha regalato più di una testimonianza. 

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29 settembre: “Il doppio arcano” alla Libreria dell’Auditorium di Roma

Inizia da Roma la stagione delle presentazioni. Il doppio arcano, “una riuscita introspezione tra letteratura e arte” secondo Gian Paolo Grattarola di Mangialibri , “un thriller singolare” per Il Venerdì di Repubblica, sarà di scena il 29 settembre (ore 18) alla Libreria Notebook dell’Auditorium di Roma. Animeranno il primo incontro col pubblico due “veterane” degli studi su Caravaggio: la storica dell’arte Rossella Vodret e la giornalista e scrittrice Vania Colasanti. Il 13 ottobre entreremo, invece, in un luogo magico della Capitale: la Biblioteca Angelica di piazza Sant’Agostino. A pochi passi dalla prima Biblioteca aperta al pubblico in Europa è conservata una delle opere più affascinanti di Caravaggio, la Madonna dei pellegrini. Di questo capolavoro, della Basilica di Sant’Agostino e dell’omonima piazza si parla molto nel romanzo…

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18 luglio, le parole chiave di un romanzo

Mi sono chiesto: e se dovessi raccontare “Il doppio arcano” utilizzando poche parole chiave, a quali risorse del dizionario ricorrerei? Alla domanda ha fatto seguito la prevedibile parentesi di dubbio. Un breve glossario che renda conto di una lunga narrazione può essere azzardato e velleitario. Ma, in fin dei conti, azzardati e velleitari sono stati i lunghi anni di lavoro per i giornali e le tv, che hanno sempre imposto sintesi molto approssimative nel racconto dei fatti. Non sarà, dunque, un ennesimo cedimento a questa logica a generare un conflitto di coscienza.

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In libreria e online il mio nuovo romanzo: “Il doppio arcano” (Passigli Editori)

Nel novembre del 2009 la mia antica passione per Michelangelo Merisi da Caravaggio fu sollecitata da una notizia di cronaca: qualcuno annunciava il ritrovamento dei resti mortali del pittore. Una notizia nient’affatto trascurabile: nei quattro secoli trascorsi dalla morte (universalmente riferita alla data del 18 luglio 1610) le ultime ore di vita del grande lombardo erano apparse avvolte nel più fitto mistero. E mai, nel resoconto “ufficiale” sui fatti, venne ipotizzata l’esistenza di una sepoltura vera e propria. Benché già molto famoso all’epoca, Caravaggio non fu mai pianto da nessuno in quel di Porto Ercole, il piccolo borgo di pescatori affacciato sul Tirreno, dove sarebbe giunto esausto e malato. Il clamoroso annuncio del ritrovamento nel 2009 fu l’inizio di una lunga avventura che approda oggi alla pubblicazione de “Il doppio arcano” (Passigli Editori), il mio nuovo romanzo.

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