Ho avuto più occasioni di contatto con Claudio Magris: la prima volta nel 2014. L’autore di “Danubio”, lo scrittore italiano più volte indicato fra i candidati al Nobel per la letteratura, presentava a Roma un volumetto dal titolo “Segreti e no”, una brillante riflessione sull’uso che il potere fa dei segreti e sulla legittima necessità della riservatezza per la protezione della libertà individuale.
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