Scrive Massimo Cecchini nella sua recensione per Il Messaggero: “Se è vero che la bellezza salverà il mondo, non è escluso che possa anche servire per trovare una identità in cui riconoscersi.” Osservazione molto acuta: noi non sappiamo se Caravaggio perseguì il complicato intento di salvare il mondo con la bellezza delle sue intuizioni artistiche ma sappiamo che le difese strenuamente, mai cedendo ai diktat dell’ortodossia né agli “utili” compromessi. Ed è anche per questo che le sue creazioni sono dotate di una formidabile potenza di suggestione. E’ per questo che compenetrarsi con esse -come succede a Morgan Van Dijk, il protagonista del romanzo- può avviare un’impegnativa ricerca di verità sul proprio sentire più profondo.
Chi sono
A quante passioni mi sono votato finora? Poche o tante non saprei dire. Certo, ho vissuto di scrittura e giornalismo, di viaggi e immagini. Con entusiasmo e trasporto, anche nei momenti difficili.
Libri
Scrivere, il dolce tormento… Scrivere con originalità e chiarezza. Controllando la tentazione della prolissità e delle forme involute. Perché niente è più efficace del limpido significato di una parola scritta.
Giornalismo
Dall’intenso odore di piombo delle tipografie più rumorose alle notizie che viaggiano silenziose e velocissime su Google e YouTube: ho vissuto il giornalismo dei cambiamenti più radicali. Una bella avventura.
Fotografia
Viaggiare e fotografare. Viaggiare e filmare. Per documentare l’esistenza degli altri e, se possibile, comprenderla. All’inizio questa inclinazione nasceva dal desiderio di esplorare il mondo “grande e terribile”.


