Ermanno Olmi: io credo nelle attese

Da quanto tempo non pensiamo al fiume come luogo per riconciliarci con la vita e con i suoi misteri? Da tanto, credo. Per me è sicuramente così. Vivo nella città del glorioso Tevere che solo fino a sessant’anni fa accoglieva centinaia di bagnanti e barcaroli. Ahimè, troppo lontano è oggi quel fiume dalla sua condizione primigenia, troppo lontano talvolta anche dalle normali regole della decenza.

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L’anima gentile di Ermanno

di Elisabetta Mirarchi*

Lo ricordo bene il mio incontro in pieno agosto con Ermanno Olmi. Quel giorno a Milano la colonnina segnava quaranta gradi, neanche un alito di vento, aria irrespirabile. Con me l’operatore Manuel Trombini ben felice di esserci. Ci ripagava la prospettiva di avere un appuntamento con il regista che, oltre ai grandi capolavori cinematografici, aveva realizzato un documentario denso di poesia, interamente dedicato al Po. Partendo dalle sorgenti fino alla foce, con “Lungo il fiume”( 1992) Ermanno Olmi attraversa 652 chilometri di monumentale bellezza…. Un viaggio ecologico che è anche una straordinaria occasione per riflettere sui temi a lui tanto cari: l’uomo, la natura, il progresso, la spiritualità.

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